“ Amici ” … dello shiatsu!

“ Amici ” … dello shiatsu!

Lo Shiatsu dietro le quinte di Amici di Maria De Filippi, con Monica Lavezzari

Di Donato Mellone

Il seguitissimo talent show “Amici di Maria De Filippi” (su Canale 5, appuntamento fisso e di enorme successo da novembre a maggio da 16 anni) ha un “dietro le quinte” o meglio, qualcuno che si aggira fuori dalle inquadrature finora sconosciuto al pubblico, che non ti aspetteresti di trovare in uno studio televisivo. Si chiama Monica Lavezzari e da ben 12 anni è uno degli appuntamenti più attesi e quasi quotidiani per questi ragazzi.

Amici dello Shiatsu Monica Lavezzari

Monica è una operatrice shiatsu. Lo staff della trasmissione la conosce bene e la stima. Ma anche i concorrenti, loro invece ogni anno diversi, ci mettono molto poco a volerle bene e ad amare l’appuntamento con lo shiatsu. È così che lo shiatsu è entrato ed è diventato una parte fondamentale anche in una delle più note trasmissioni televisive italiane. Da anni insistevo con Monica perché questo fosse reso noto. Per lei e per lo shiatsu.

Finalmente, al termine di questa ultima stagione di “Amici …”, Monica si è convinta e lo staff ha approvato che apparisse nelle foto che accompagnano questo servizio con alcuni dei finalisti (Riccardo, Federica e Andreas che ha vinto alla fine la gara) e raccontasse la sua esperienza. Per farlo, ho posto alcune domande a Monica.

Amici dello Shiatsu

D: Monica, raccontaci un po’ di te …

M: Ho danzato tutta la vita. E’ stata la mia professione fino a 40 anni e un bel giorno, mentre danzavo nella Compagnia del Balletto di Roma, un danzatore mi chiese di massaggiargli un po’ il collo. Da allora non ho più smesso. Proprio in quella prima occasione fu lui ad incoraggiarmi ad approfondire le tecniche del massaggio, perché ne aveva tratto subito un beneficio. Io avevo solo improvvisato! Beh … decisi di buttarmi. Feci un corso di massaggio sportivo a Torino. Dopo un paio d’anni ebbi il desiderio di approfondire e fu in quel momento che scelsi lo shiatsu.

D: Quale formazione e che tipo di shiatsu pratichi adesso?

M: Mi sono formata all’Istituto Europeo di Shiatsu dove si pratica lo stile del Maestro Masunaga (Zen Shiatsu, ndr). Mi sono diplomata nel 2005. In seguito ho continuato ad approfondire lo shiatsu grazie a dei Master Post-Diploma con insegnanti di fama internazionale e alla conoscenza di Patrizia Stefanini, che mi ha introdotta all’ Hadoshiatsu®, che tutt’oggi pratico con successo.

D: Ad “Amici” in 12 anni hai conosciuto e trattato tanti giovani talenti. Cosa ci puoi dire di questa esperienza in generale?

M: L’esperienza di “Amici” è una delle più belle opportunità che mi siano state offerte. Lavorare con loro è per me sempre una grande gioia. Vivo e comprendo i loro disagi, le loro paure, i loro conflitti perché li ho vissuti anch’io. Non abbiamo molto tempo per parlare ma il “ Dialogo “ che avviene durante lo shiatsu è davvero profondo.

Amici dello Shiatsu

D: In che modo lavori con loro?  Che reazioni ottieni?

 M: I trattamenti che faccio ai ragazzi sono di Hadoshiatsu®. E’ interessante notare che molto spesso i meridiani che si manifestano durante la prima fase del trattamento, quella che si chiama di “valutazione energetica”, siano gli stessi per diversi ragazzi. Dopo lo shiatsu i ragazzi mi dicono di sentirsi meno ansiosi, più centrati, più ottimisti e molto, molto più rilassati.

D: Aneddoti?

M: Sono infiniti. Mi limito a due che mi hanno particolarmente riempita di orgoglio. Qualche anno fa i ragazzi arrivarono a discutere animatamente perché alcuni di loro ricevevano più trattamenti di altri. Decisero così di fare un foglio con delle prenotazioni distribuite in modo equo. E … due anni fa uno dei ragazzi era arrivato a minacciare di non presentarsi a lezione se non gli fosse stato permesso di ricevere regolarmente shiatsu.

Grazie Monica! In bocca al lupo a te e al tuo shiatsu!

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HADOSHIATSU: la Fisica Quantistica incontra lo Shiatsu

HADOSHIATSU: la Fisica Quantistica incontra lo Shiatsu

Di Patrizia Stefanini

Pubblicato in Scienza e Conoscenza nel 2013

Hadoshiatsu, La Fisica Quantistica incontra lo Shiatsu

Origini dello Shiatsu

In questa originale descrizione Pauline Sasaki, compianta Maestra ed Amica, ci racconta le origini dello shiatsu:

Le radici dello Shiatsu vanno ricercate nel vasto e antichissimo mondo della Medicina Tradizionale Cinese. I principi che ne sono i cardini prendono origine da una storia avvincente: al Tempo in cui in Cina la religione dominante proibiva qualunque tipo di invasione chirurgica all’interno del corpo umano, che avrebbe permesso di svelare la struttura e le funzioni del corpo umano, i medici cinesi svilupparono, tramite l’osservazione e l’intuito, una metafora che descrivesse l’anatomia e la fisiologia del corpo. Questo concentrarsi maggiormente sulla percezione della vita, piuttosto che sull’anatomia, è la differenza fondamentale tra la medicina occidentale e orientale. Quando il corpo è analizzato da un punto di vista anatomico, si mostra come un insieme di parti separate. Esaminato da un punto di vista energetico orientale invece, esso è il risultato di una forza dinamica vitale (Ki) che fluisce tra tutti i tessuti e gli organi del corpo.

Secondo la tradizione, é il fluire libero ed equilibrato della forza vitale attraverso i “meridiani” che stabilisce il grado di salute. Questo è lo scopo che si prefiggono le tecniche e discipline mediche orientali, Agopuntura e Shiatsu inclusi.

Diffusione dello shiatsu in occidente

Sul finire degli anni settanta del secolo scorso, lo Shiatsu ed altre discipline e medicine tradizionali nate e praticate in Oriente, si diffondono in Europa.  Trovano terreno fertile nelle generazioni dei mutamenti sociali e culturali post sessantotto.  Alla diffusione segue un adattamento culturale, quindi si producono ramificazioni e commistioni con altre discipline e, tra gli anni novanta e il primo decennio del nuovo millennio, si assiste ad una diffusione e popolarità crescente.

Recano con sé il seme fertilissimo di una visione olistica[1] della salute. Ma c’è qualcosa in più. Il “Ki”, (in Giapponese), o “Chi” ( in Cinese), ideogramma che può essere tradotto come “energia” o soffio vitale”, si rivelerà essere molto più di una metafora. Una traduzione occidentale potrebbe paragonarlo alla Coscienza. Ma diversamente da questa, il Ki si incarna, è strettamente connesso agli organi  ed alle loro funzioni, la sua circolazione è spesso collegata a quella del sangue. Ed ancor di più, può manifestarsi sotto forme molto variabili, come osso e come rabbia, come desiderio di cambiare e come anelito al divino!

Più che concetto filosofico e spirituale, il Ki è una formidabile intuizione. E’ sorprendente constatare come oggi le teorie più accreditate della Fisica quantistica moderna riflettano così bene la sua natura.  Secondo queste, infatti, la salute è il risultato di una serie di fattori collegati al mantenimento della dinamicità, dell’armonia e della correlazione tra le diverse parti del sistema. Ed il Ki, in questo senso, gioca un ruolo essenziale.

Per proseguire la lettura scarica La Fisica Quantistica incontra lo Shiatsu di Patrizia Stefanini




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